Roma: la città dell’arte

Roma città dell'arte

Sono un italiana che vive da molto tempo all’estero e devo dire che tutte le volte che sento parlare della mia terra mi vengono i brividi, e ne provo sempre la mancanza. Sento parlare delle nostre qualità, come il cibo il sole e l’arte, e ovviamente molto spesso i turisti visitano anche roma. Ovviamente, anche perché l’impero romano ha conquistato al tempo gran parte dell’Europa e qualcosa in Asia minore. Beh, si tratta di uno degli imperi più grandi e durati più a lungo, e oltretutto sono anche stati definiti precursori anche in tecniche di costruzione, come le importanti fognature, o un sistema simile.

I monumenti e gli edifici romani, si reggono ancora, qualcuno ripristinato, altri salvati, e roma rimane sempre una città che lascia senza fiato. Si percepisce la sua storia, i colli, i fori, il Colosseo, e tutte le statue che la abbelliscono. Si tratta di una delle più belle città del mondo, la adoro, e ovviamente il suo fascino dura tutto il giorno, anche la roma di sera è davvero bella.

Ci sono stata un paio di volte, e molte altre volte quando sono all’estero ne sento parlare, insieme a Venezia e Firenze, per la loro bellezza, mentre come sai Milano per la moda. A roma puoi respirare ancora l’aria della storia, si tratta della città d’arte per eccellenza, ricca di musei ed edifici storici da poter visitare. La meravigliosa piazza di Spagna, con i suoi scalini, che si affacciano sulla piazza, la fontana di trevi che contiene i desideri delle persone.

Scopri l’Italia!

Sembra strano ma è proprio così, andiamo sempre a cercare posti esotici e lontani, quando abbiamo il tesoro più grande, l’Italia e una terra ricca di storia, cultura, arte e tradizione; siamo anche il popolo del sole, del buon vino e del buon cibo, la nostra qualità di vita supera di molto quella di altri posti al mondo, della maggioranza direi. Ti consiglio di fare un bel giro in Italia, di scoprirla, da nord a sud, da est a ovest, oltre ad essere ricchissima di storia, è anche molto diversa perché abbiamo un territorio geograficamente molto diversificato, così come i dialetti e le usanze, i piatti tradizionali, le opere d’arte. Siamo un universo da scoprire, e molte volte ti accorgi di quanti tesori hai sotto il naso, e non lo sai.

Io abito a Bergamo, bella città, e per esempio, città alta, che sarebbe la Bergamo originale, si sviluppa su di una. Oli a e le sue famose muse sono state costruite dai veneziani, che scoperta che ho fatto solo due mesi fa, e pensare che io qua ci sono nata. Sono pro Italia, amo la mia terra, e ovviamente abitando all’estero sento anche la sua mancanza, che aumenta dopo i racconti di turisti stranieri che mi chiedono perché non vivi in Italia? E’ così bella e unica! Una terra tutta speciale!

Il teatro del popolo

teatro del popolo

Il teatro, la commedia nascono tra la gente povera, e all’inizio si trattava di intrattenimento rivolto più ad una caricatura dell’uomo, ecco la commedia dell’arte, che si sviluppa in maniera completamente diversa dal teatro tradizionale del giorno d’oggi, che richiama molto gli stili delle opere meravigliose di Shakespeare, mi è anzi capitato di partecipare ad un saggio di Shakespeare, in chiave moderna, a teatro, devo dire che si è trattato di una rappresentazione molto originale, anche se forse non mi sarei mai aspettata un tipo di scelta per quanto riguarda la musica, o la scelta dei costumi, troppo lontana dall’universo shakespeariano.

Dall’altro canto sono sicura che le opere antiche dovrebbero essere rappresentate per quel che sono, senza forzare alcun cenno di originalità un po’ invasiva, che porta invece ad una rappresentazione originale ma senza alcun significato. Mi domando cosa avesse potuto pensare il grande Shakespeare vedendo una rappresentazione, come quella a cui ho partecipato io.

Il teatro nasce anche come modo di raccontare le realtà della povera gente, e della classe sociale aristocratica, quindi le i personificazioni erano tanto reali quanto a mo’ di caricatura, perché anche se si tratta di una rappresentazione della realtà, la forma d’arte consiste nel riprodurre in maniera ancor più eloquente. I veri attori sono gli attori di teatro, quelli che devono recitare sul palcoscenico, che sentono il pubblico, non solo quando camminano sul tappeto rosso, il lavoro che deve fare un attore di teatro è molto diverso da quello degli attori di cinema. In realtà, si tratta di sue mondo davvero diversi, e il cinema arriva dalla televisione, mentre il teatro dalla strada.

Una storia dell’arte

Come ho accennato qui sopra, il cinema e il teatro sono mondi diversi, non intenso assolutamente sminuire il lavoro degli attori di cinema, ma si tratta d’un approccio completamente diverso, che mira a creare anche uno spettacolo, e un intrattenimento diverso. Prima di tutto cambia il modo di rapportarsi al pubblico, mentre al cinema ti guardano da uno schermo, a teatro il pubblico vede l’artista e l’uomo, sente quello che si crea, come si recita, ed ovviamente questo contatto è diretto rispetto a quello con gli attori di cinema.

Ho sempre pensato che probabilmente, per questa ragione abbiamo una visione molto idealizzata degli tutori di cinema, oltre che esser figli della televisione, sono diversi perché non possiamo vederli e questo li rende come intoccabili. Gli attori di teatro, sono meno conosciuti, perché se ci pensi, quante volte hanno trasmesso spettacoli o saggi teatrali in tv al posto di film?Questo spiega molte cose, inoltre, puoi vederli a distanza ravvicinata se vai a teatro, e questo li rende più umani anche e soprattutto ai nostri occhi di spettatori. Credo, anzi sono sicura che questa è la differenza principale, ma l’artista esiste in tutte e due le circostanze, solo che noi li percepiamo in maniera diversa.

Il dipinto come una foto

dipinto come una foto

Pensavo davvero che avessero già pensato a tutto, invece. I sbagliavo, ovviamente la creatività umana non ha limite, e uno degli ultimi articoli che ho letto non fanno altro che confermare la mia tesi. Partendo dalle tecniche pittoriche, mia madre ha studiato arte e ha insegnato poi, per cui diciamo me ne intendo un pochino,ma a grandi linee, per rimanere nel tema. Ovviamente ho delle preferenze, che riguardano più l’arte antica, e le correnti artistiche come il romanticismo, Turner il mio preferito, mi strappano il cuore i suoi quadri.

Devo dire che mi sono ricreduta, non tanto con i miei gusti personali, ma per la capacità di ricreare e di utilizzare il colore e il pennello in maniera diversa. L’articolo, mi ha fatto particolarmente piacere perché era di un magazine inglese, e parlava di un artista italiano, il ragazzo che dipinge quadri come delle foto è un artista italiano, e sono sicura che è già giustamente famoso. All’inizio, appena guardato il quadro non capivo, credevo fossero foto, perfettamente nitide, come in HD, un effetto reale, che dico da Photoshop.

In realtà, scorrendo l’articolo, e guardano le fasi della preparazione del quadro, mi sono resa conto che si trattava di una tecnica pittorica, e non era una foto ma un quadro. Mi sono davvero ammaliata, e non credevo fosse possibile riprodurre così fedelmente la realtà dell’occhio di una macchina fotografica, come si fa a riprodurre una foto con un pennello e dei colori? Se ricordo bene, i quadri-foto che ho visto, erano quasi tutti in bianco, nero e grigio, ma la nitidezza era la cosa che mi ha stupito in maniera particolare, la riproduzione fedele della realtà, solo con pennello, tela e colori.

Una tecnica sorprendente!

Sono più che sicura, che se dovessi vedere le opere di questo artista rimarresti subito incantato, e sicuramente ora che lo sai, altrimenti sembrerebbero davvero delle foto ad alta definizione. Tutta ruota intorno alla sua tecnica e al modo di stendere il colore, che risulta in un’immagine perfettamente simile, uguale a quella di una fotografia, inoltre non dipinge opere piccole, ma medio grandi, per cui il risultato può essere anche più difficile da ottenere, come effetto ottico.

Se dipingesse solo in piccolo, anche la tecnica sarebbe più semplice da ottenere, mentre la grandezza dei quadri non rompe il loro aspetto realistico. Credo davvero che sia una tecnica molto interessante, innovativa e sorprendente, nessuno, sono sicura, penserebbe ad un quadro. Ti consiglio di fare una bella ricerca online su questo artista, potresti scoprire altri nuovi talenti, magari tutti italiani, come è successo a me, con il talentuoso artista delle foto.

La Grecia: i filosofi e gli artisti

Grecia filosofi e artisti

Quando penso al teatro, mi viene in mente anche la tragedia greca. In effetti, non ne so moltissimo si più questo argomento, ma credo che probabilmente il teatro, in varie forme esiste da sempre, e ogni civiltà ha utilizzato questo tipo di rappresentazione in maniera diversa, anche per fare iniziazioni in riti religiosi e non. Si tratta quindi di una forma dell’espressione umana, diversa da quello che possiamo pensare noi, al giorno d’oggi.

Per prima cosa, vorrei ricordare per chi se ne fosse scordato, che la filosofia, il modo di filosofare conversando nasce in Grecia, con la dialettica, in questo modo i pensatori potevano scambiarsi idee sul mondo, sulla vita, e sul significato delle cose. Mi sembra che in realtà, il teatro nasce sempre da qualche opera scritta, quindi si tratta sempre di una rappresentazione di qualcosa di scritto che in fondo arriva sempre dalla nostra anima, dai nostri sentimenti, emozioni, chiamale come vuoi.

Credo che la grafia ci abbia aperto un mondo sul modo di farsi domande sulla vita, forse troppe, ma in realtà si tratta anche di modi per fare parti pare più persone in discorsi molto profondi, che al tempo, toccavano anche temi dei diritti umani, e del significato dell’uomo, della sua vita. L’antica Grecia pullulava di artisti, di pensatori, di scrittori, di maestri, e ovviamente anche il modo di concepire lo studio, l’accademia, ha avuto come primo incipit i grandi filosofi come Platone e Socrate.

I greci sono stati i precursori di moltissimi usi che abbiamo ancora oggi, e soprattutto rappresentano una delle più grandi civiltà che hanno formato l’occidente, l’Europa. Insieme ai romani e ai grandissimi sumeri, i greci sono riusciti a rimanere nella storia anche e soprattutto per le loro qualità artistiche.

La filosofia greca

Ovviamente, come potevo non menzionare la filosofia greca, la grandissima filosofia greca perché i filosofi greci sono come, o meglio, erano come attori di teatro, nel senso che, la filosofia nasce in mezzo al villaggio, e le persone parlavano di cosa è la vita, e del valore della vita,ma anche delle sue responsabilità e delle questioni morali, quindi mi immagino, che tutti potevano ascoltare quei meravigliosi discorsi, e assistere a quel modo di conversare, che sembrava teatro improvvisato.

Ovviamente, i greci, avevano anche creato il teatro, ovvero la vera rappresentazione con costume e altro, per intrattenere il popolo. Questa grande civiltà di artisti, insieme, ai romani e ai sumeri, hanno fatto in modo che l’Europa sia così ricca di arte e di storia. Rispetto ad altri continenti, si tratta davvero di uno dei luoghi che forse raccontano meglio l’evoluzione umana, perché come ho sempre pensato, l’arte racconta anche la storia di un popolo, e sicuramente l’Italia rappresenta un’ottimo esempio, anche grazie alle civiltà che ho menzionato qui sopra.

Il teatro delle ombre

teatro delle ombre

Il teatro moderno ha sicuramente una delle forme espressive molto diverse rispetto a quello antico, è un mio amico poco tempo fa, mi ha raccontato di essere andato a vedere questo teatro delle ombre. Io sono rimasta subito molto sorpresa dal nome e volevo subito capire di cosa si trattasse, per questo ha cercato di video su YouTube e devo dire che sono rimasta davvero esterrefatta.

Si tratta di un modo di fare arte completamente diversa, sicuramente rivisitata rispetto alle forme d’arte di teatro precedenti; il teatro delle ombre è un teatro silenzioso, uno spettacolo silenzioso, nel quale gli artisti grazie ai giochi di luce, riescono a diventare vere proprie cose, rappresentarle con loro corpo, fisicamente. Sembra più o meno lo stesso principio delle ombre cinesi, quando con le nostre mani riusciamo a creare delle rappresentazioni di animali oggetti al muro tramite appunto dei giochi d’ombra.

Credo che la loro idea l’idea iniziale di questa forma d’arte, proprio da questo ovvero dal pensiero che come si possono formare delle forme con le mani si possono ovviamente anche ancora meglio col corpo. Tra i Video che mi è capitato di vedere, gli artisti sono quasi sempre vestiti di nero, credo sempre di nero, e lo sfondo solitamente bianco, di conseguenza si crea una sorta di effetto nel quale il corpo umano riesce a mimetizzarsi con la luce; ho visto gruppi di questi artisti che riuscivano a rappresentare macchine, case, animali e tutto questo scomparendo completamente nello sfondo.

Uno spettacolo da mozzare il fiato!

Penso che il teatro delle ombre sia una forma d’arte davvero innovativa e molto sorprendente, anche soprattutto per la velocità nella quale gli artisti riescono a formare rappresentazioni. Si tratta di uno spettacolo completamente nuovo, molto molto creativo anche perché riescono a far rimanere il pubblico senza fiato; se ci pensi sembra così difficile immaginare come le figure umane riescano a formare altrettante forme, che esistono nella vita e sono reali.

Ne ho visti moltissimi di video, e devo dire che non vedo l’ora che ne rifacciano uno dalle mie parti, per andarli a vedere, che idea incedibile, e questo mi fa anche sempre pensare a quanto la creatività dia illimitata e che non è assolutamente vero che abbiamo già inventato tutto.

Quando li ho visto la prima volta, ho pensato anche ai costumisti che si cambiano f’abito in un secondo, sembra davvero magia, anche perché sul palcoscenico non puoi sbagliare, non esistono chack, ma solo il pubblico, la critica più grande, per cui si tratta di spettacoli nei quali la capacità anche di gestire la pressione del lavoro, e inoltre proprio perché non parlano devono avere una sincronia anche tra di loro non da poco. I gruppi di artisti delle ombre che mi è capitato di vedere, sono abbastanza numerosi, e per creare forme come una macchina o una casa servono almeno 6 persone, credo. Insomma, non vedo l’ora di assistere a questo spettacolo!