da venerdì 23 ottobre a domenica 8 novembre 2009
Sannazaro production presenta
Benedetto Casillo
in
Caviale e lenticchie
commedia in tre atti e due tempi di Giulio Scarnicci, Renzo Tarabusi e Nino Taranto nell’adattamento di Benedetto Casillo
con Patrizia Capuano, Angelo Murano
e con la partecipazione di Virginia Da Brescia, Gennaro Morrone, Corrado Taranto
coreografie Enzo Castaldo
scene Max Comune
costumi Isa Di Lena
disegno delle luci Peppe Sabatino
regia Benedetto Casillo
Scarnicci e Tarabusi hanno fatto la storia del teatro di varietà e della televisione. Clamoroso il successo di Un, due, tre con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Autori di classe, dalla fantasia fervida, eleganti, mai volgari. Alla loro penna si devono anche le commedie I papà nascono negli armadi e Caviale e lenticchie.
Quest’ultima, tradotta in più lingue, è tra i copioni italiani più rappresentati anche all’estero. Popolarissima è la versione napoletana dell’indimenticabile Nino Taranto. Un autentico cavallo di battaglia del grande artista.
Ora Caviale e lenticchie è portato sulle scene da Benedetto Casillo, da tempo attento alla rivisitazione di testi cari al pubblico napoletano. Una rivisitazione, anche questa, garbata e nel pieno rispetto dello spirito originale del testo. Con i ritmi necessariamente più serrati e adeguati ai giorni nostri. Senza rinunciare a qualche guizzo di personale fantasia.
Il protagonista della storia vive di piccoli espedienti. Si ingegna per portare avanti la famiglia. Di professione fa l’ospite, l’invitato. Ma abusivo, intrufolato. Partecipa a battesimi, prime comunioni, matrimoni. Dove c’è da mangiare lui c’è. Gradisce. Incarta e porta a casa cibo, bevande, dolci, confetti. Poi rivende tutto. È conosciutissimo tra i vip. Per tutti è il commendatore. Bravo e buono di cuore. Fa molta beneficenza… con i soldi degli altri.
Stavolta ha deciso di aiutare una famiglia veramente bisognosa. Quale? Gesù, la sua! Organizza una messa in scena spettacolare. Una recita strappalacrime che vede protagonisti la moglie, i figli, la sorella e il nonno. ‘O quadro d’ ‘a disperazione! Porta i suoi amici nobili a visitare questa povera gente. Una visita, ma anche un sostegno concreto. Che s’ha da fa’ pe’ campa’! Ma il destino a volte fa brutti scherzi. Insieme ai nobili arriva anche un loro nipote sospettato di un terribile assassinio. La farsa diventa giallo. Va a finire che… beh, in teatro si saprà.
Sannazaro production presenta
Benedetto Casillo
in
Caviale e lenticchie
commedia in tre atti e due tempi di Giulio Scarnicci, Renzo Tarabusi e Nino Taranto nell’adattamento di Benedetto Casillo
con Patrizia Capuano, Angelo Murano
e con la partecipazione di Virginia Da Brescia, Gennaro Morrone, Corrado Taranto
coreografie Enzo Castaldo
scene Max Comune
costumi Isa Di Lena
disegno delle luci Peppe Sabatino
regia Benedetto Casillo
Scarnicci e Tarabusi hanno fatto la storia del teatro di varietà e della televisione. Clamoroso il successo di Un, due, tre con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Autori di classe, dalla fantasia fervida, eleganti, mai volgari. Alla loro penna si devono anche le commedie I papà nascono negli armadi e Caviale e lenticchie.
Quest’ultima, tradotta in più lingue, è tra i copioni italiani più rappresentati anche all’estero. Popolarissima è la versione napoletana dell’indimenticabile Nino Taranto. Un autentico cavallo di battaglia del grande artista.
Ora Caviale e lenticchie è portato sulle scene da Benedetto Casillo, da tempo attento alla rivisitazione di testi cari al pubblico napoletano. Una rivisitazione, anche questa, garbata e nel pieno rispetto dello spirito originale del testo. Con i ritmi necessariamente più serrati e adeguati ai giorni nostri. Senza rinunciare a qualche guizzo di personale fantasia.
Il protagonista della storia vive di piccoli espedienti. Si ingegna per portare avanti la famiglia. Di professione fa l’ospite, l’invitato. Ma abusivo, intrufolato. Partecipa a battesimi, prime comunioni, matrimoni. Dove c’è da mangiare lui c’è. Gradisce. Incarta e porta a casa cibo, bevande, dolci, confetti. Poi rivende tutto. È conosciutissimo tra i vip. Per tutti è il commendatore. Bravo e buono di cuore. Fa molta beneficenza… con i soldi degli altri.
Stavolta ha deciso di aiutare una famiglia veramente bisognosa. Quale? Gesù, la sua! Organizza una messa in scena spettacolare. Una recita strappalacrime che vede protagonisti la moglie, i figli, la sorella e il nonno. ‘O quadro d’ ‘a disperazione! Porta i suoi amici nobili a visitare questa povera gente. Una visita, ma anche un sostegno concreto. Che s’ha da fa’ pe’ campa’! Ma il destino a volte fa brutti scherzi. Insieme ai nobili arriva anche un loro nipote sospettato di un terribile assassinio. La farsa diventa giallo. Va a finire che… beh, in teatro si saprà.
Il Trianon è un teatro all'italiana, dalla acustica perfetta, che offre una programmazione di spettacoli e manifestazioni sulla canzone e il teatro musicale napoletano. Dall'aprile del 2006 è un teatro pubblico della Regione Campania e della Provincia di Napoli, diretto da Nino D’Angelo.
Dedicata al grande commediografo e attore Raffaele Viviani, la struttura ha assunto il nome di teatro del popolo Trianon Viviani.
Dedicata al grande commediografo e attore Raffaele Viviani, la struttura ha assunto il nome di teatro del popolo Trianon Viviani.
Il botteghino è aperto tutti i giorni feriali tranne il mercoledì:
- dalle ore 10:00 alle ore 13:30
- dalle ore 16:00 alle ore 19:30
Per contatti diretti:
- email:boxoffice@trianonviviani.it
- telefono: 081/2258285, interno 1
Per acquistare i biglietti on line clicca qui

Lacreme Napulitane
Le interviste a Nino D'Angelo e Maria Nazionale rilasciate alla emittente Canale 9 per la presentazione dello spettacolo "Lacreme Napulitane". Per guardare i video clicca quiIl teatro è climatizzato e ha un parcheggio convenzionato (il San Francesco, nella piazza omonima dov’è la pretura nei pressi di porta Capuana, tel. 081-20 19 65) con un servizio gratuito di navetta, prima e dopo lo spettacolo, curato da Radiotaxi Blu 081-88 88.




